Combattere il mal di testa

di Patrizia Fazio – quotidiano: “IL TEMPO” del 10 dicembre 2010

Un altro disturbo che affligge moltissimi italiani, spesso impedendo loro di vivere serenamente la vita quotidiana è il mal di testa. Escludendo le cause di mal di testa conclamate, come per esempio le affezioni tumorali o importanti problemi di flusso artero-venoso, possiamo curare il mal di testa anche con l’aiuto della medicina osteopatica. Ne parliamo con l’osteopata Patrizia Fazio:
«L’osteopata considera il sintomo sempre una manifestazione di sofferenza dell’organismo. Il mal di testa può essere causato da disfunzioni, cioè cattivi funzionamenti di strutture vicine ma anche lontane dal cranio. Le cause sono da ricercare per ogni specifico caso e possono essere davvero numerose».
Per esempio?
«Potrebbero essere traumi da attività sportiva, tensioni emotive, disturbi interni, dell’apparato gastrointestinale o problemi legati all’articolazione temporo-mandibolare. Qualunque tipo di limitazione meccanica nell’organismo infatti influenza sistemi e organi. Nella colonna vertebrale risiedono i centri nervosi che regolano l’attività di visceri e organi quindi, sia la struttura sia il sistema muscoloscheletrico, possono influenzare il buon funzionamento dell’organismo».
Come interviene e quanto dura generalmente una terapia osteopatica?
«L’osteopata opera con diverse forme di manipolazione per ridare libertà alle zone “in disfunzione”, intervenendo per ridare equilibrio. E quando la struttura viene “normalizzata” generalmente la funzionalità dell’organismo migliora. Nel caso di un problema occlusale, il cattivo funzionamento della mandibola può ripercuotersi per esempio sulla zona cervicale e impedire una buona circolazione sanguigna all’interno del cranio, oltre a generare una contrattura dei muscoli della zona che può causare la cefalea. La terapia osteopatica si può effettuare con un piccolo ciclo di tre sedute, intervallate di dieci-quindici giorni».

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Il Ben-Essere

articolo di Raffaella Maffei pubblicato su VERO del 4 novembre 2016

”Giovanna, aveva 36 anni, quando venne da me per la prima volta. Lamentava dolori di ogni tipo: nevralgia mandibolare, mal di testa, mal di schiena, dolori alle caviglie e alle anche. Era depressa. Aveva una bimba piccola ma voleva un altro figlio, e con i medicinali che prendeva non era possibile. Iniziamo il trattamento osteopatico, lei è molto sfiduciata ma vuole una speranza. I miglioramenti sono evidenti già dopo qualche seduta, e in accordo con i medici che la seguono elimina anche i farmaci. Torna a vivere e rimane incinta molto presto. L’osteopatia facilita anche la fertilità. L’ho seguita per i nove mesi della gestazione e lei era tranquilla, perchè sapeva che c’ero. Il giorno del parto, sono stata la prima persona avvisata da lei della nascita del suo bimbo, bellissimo. L’ho incontrato a una settimana di vita, meraviglia! Conosceva la mia voce”. Una delle tante storie di vita vissuta, a lieto fine, della dott.ssa Patrizia Fazio, fisioterapista, diplomata alla scuola di osteopatia francese e docente presso l’Accademia Europea Medicina Osteopatica, sede di Aversa (CE). Eccellenza campana della medicina osteopatica, con tre studi a Napoli.
”Mi capita spesso, di essere l’ultima spiaggia per molti pazienti, che trattati con farmaci non hanno giovamento – dice -. Il principio dell’osteopatia è l’autoguarigione del corpo, e non è in antitesi alla medicina ufficiale, spesso collaboro con figure mediche diverse. Il primo passo è un’accurata anamnesi del paziente, realizzata anche attraverso la valutazione di esami diagnostici e clinici, per due importanti motivi: effettuare il trattamento adatto ed escludere casi non di competenza osteopatica – aggiunge la specialista -. Le tecniche a disposizione differiscono a seconda delle disfunzioni e delle aree del corpo da trattare. Le mani esperte dell’osteopata compiono dolci manipolazioni non dolorose che ripristinano l’equilibrio del nostro sistema. I campi di applicazione sono molteplici: cefalea, problemi delle articolazioni temporo-mandibolari, difficoltà di gravidanza, sciatalgia, ernia del disco, cervicalgia. Si rivolge a tutti, dai neonati alla età avanzata, ognuno avrà il trattamento adatto a sè e in poche sedute, questo lo scopo, ritroverà la salute”.

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Acqua

 

L’acqua è vita che scorre. Mi sorprendo tutti i giorni ad ascoltare molti pazienti, che alla mia domanda su quanta acqua bevono rispondono pochissimo!
Mi oppongono che non ne sentono il bisogno e poi magari bevono la sera e si chiedono il perché.
Piccolo grande segreto da svelare..
Quando si avverte la sete siamo già a corto di acqua. È bene bere appena svegli due grandi bicchieri di acqua e poi continuare la mattina e il pomeriggio. La sera meglio bere poco poiche ogni organo ha il suo ciclo e la notte il rene vuole riposare. Molti giungono da me disidratati ed intossiccati, semplice constatazione se non bevete come espelle le tossine il vostro corpo?
Se non bevete come funziona il colon?
Su bevete 2 lt di acqua al giorno e osservate gli effetti. Fatemi sapere!

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