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Problematiche degli sportivi

E’ il momento del video della settimana! Questa volta ho avuto il grande piacere di ospitare come modello d’eccezione, Antonio Eccellente, calciatore professionista. In questa speciale puntata abbiamo discusso delle problematiche in cui possono incorrere gli sportivi e di come migliorare, al fine di ottimizzare le proprie prestazioni fisiche, la respirazione diaframmatica.

 

 

Osteopatia, una disciplina globale

Osteopatia, una disciplina globale
Rispondono gli esperti
A colloquio con Patrizia Fazio

L’osteopatia è una disciplina “globale” che cura il paziente nella sua unicità. La medicina osteopatica viene spesso, a torto, viene spesso considerata una medicina “alternativa”, quando in realtà è complementare alle altre discipline. Ne parliamo con l’Osteopata Patrizia Fazio:
<<Non si può prescindere dal considerare l’uomo un’unità biologica: scheletro, muscolo, nervi, organi, visceri, apparato sanguigno, psiche, tutto lavora insieme in perfetto equilibrio, la “salute” è proprio questo…>>.
Come si interviene su un paziente per ridare benessere?
<<Con la regolazione dei complessi sistemi che risiedono, per la gran parte, nella colonna vertebrale, dove sono presenti i centri nervosi regolatori. L’importanza del benessere della colonna vertebrale è evidente, non esistono “movimenti sbagliati”, a meno che non si subisca un trauma. È quindi molto importante conservare una buona meccanica vertebrale>>.
Centra qualcosa la postura?
<<Si parla molto oggi di “postura sbagliata”, in realtà l’organismo crea degli accomodamenti per poter andare avanti, se si ha mal di schiena si assume una posizione antalgica, l’osteopata può correggere le cause del problema, che possono essere molteplici: viscerali, muscolo-tendinee, organiche, scheletriche>>.
Come affrontare quindi i problemi?
<<L’osteopata affronta il problema del paziente esaminando la sua storia clinica: esami diagnostici e clinici, per passare poi alla visita osteopatica. Individuate le cause del problema, l’osteopata le corregge utilizzando esclusivamente “tecniche manuali”>>.
Quindi non ricorrete a farmaci?
<<Non è previsto l’uso di farmaci, il compito di noi osteopati è quello di fornire degli input all’organismo per permettergli di ritrovare l’equilibrio, quindi la salute>>.
Quando si può ricorrere all’osteopata?
<<Si può ricorrere all’osteopata per lombalgie, lombo sciatalgie, mal di testa, esiti di distorsioni, vertigini, dolori mestruali, cervicalgie e per altri diversi problemi, come per esempio quelli dell’articolazione temporo-mandibolare>>.
Come viene considerata dai medici italiani l’osteopatia?
<<Dopo una lunga diffidenza ora la medicina ufficiale più all’avanguardia si sta aprendo all’osteopatia. A Napoli per esempio collaboro personalmente con il Professor Roberto Magri. Chirurgo-ortopedico primario dell’ospedale Monaldi>>.
Un consiglio per i nostri lettori?
<<È importante rivolgersi ad un osteopata professionista, che abbia perlomeno maturato i sei anni di formazione, come previsto dai criteri europei>>.

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Ernia del disco

Così si cura l’ernia del disco. Risponde l’osteopata Patrizia Fazio: la salute sta nell’equilibrio

Diffusissima e tra i motivi più frequenti di consulto. L’ernia del disco si manifesta generalmente in una età compresa tra i 40 e i 55 anni. Ma le cattive abitudini del vivere contemporaneo portano sempre più spesso ad una sofferenza anche in soggetti molto più giovani. Ne parliamo con l’osteopata Patrizia Fazio:
<<L’ernia del disco consiste nella rottura dell’anulus fibroso che contiene il disco presente tra un corpo vertebrale e quello sottostante. La colonna vertebrale dà protezione al midollo, erniandosi il disco va a comprimere il midollo e quindi le radici nervose che da esso si dipartono per giungere agli arti inferiori per la colonna lombare e agli arti superiori per la colonna cervicale>>.
Quali sono se sedi più frequenti?
<<La zona lombare bassa e la zona cervicale bassa, questo accade perché a questi livelli le vertebre hanno un grado maggiore di libertà, rispetto ad altri livelli vertebrali>>.
Che cosa si può fare allora con l’osteopatia?
<<Il primo obiettivo da raggiungere è quello di ridurre l’edema presente intorno al disco, questo permette di ottenere una decompressione delle radici, quindi una riduzione della sintomatologia dolorosa. Naturalmente nei casi più gravi si può rendere necessario un intervento chirurgico>>.
Come interviene l’osteopata?
<<In sostanza con il lavoro osteopatico, il corpo ritrova un nuovo equilibrio da ogni punto di vista, vertebrale, viscerale, organico e di conseguenza anche posturale. E’ chiaro infatti che se si è giunti alla sofferenza da ernia, la nostra struttura non lavorava in buona armonia, all’osteopata la funzione di rimuovere le cause di questo cattivo funzionamento>>.
Quali possono essere le cause?
<<Le cause possono essere molteplici e risiedere anche in distretti lontani dalla sede dell’ernia, per fare un piccolo esempio, una caviglia dolente può determinare un cattivo appoggio e creare uno squilibrio, o anche un cattivo funzionamento dell’articolazione temporo mandibolare>>.
E’ vero che con l’avanzare dell’età il dolore diminuisce?
<<Poiché i dischi vanno incontro a sempre maggiore disidratazione, dunque diminuiscono di volume, dopo i 55-60 anni, la sofferenza da ernia discale è destinata ad attutirsi>>.

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Che cos’ è l’osteopatia?

Che cos’è; l’osteopatia
quotidiano: “LA REPUBBLICA” del Febbraio 2013

LA MEDICINA OSTEOPATICA INTERVIENE CON TRATTAMENTI MANUALI, FORNENDO INPUT ALL’ORGANISMO E PERMETTENDO DI RECUPERARE L’EQUILIBRIO DEL PAZIENTE, SENZA ALCUN RICORSO A FARMACI E AD AUSILI MEDICI

A colloquio con la dott. ssa Patrizia Fazio

L’osteopatia è una disciplina “globale” che cura il paziente nella sua unicità. Spesso, a torto, considerata una medicina “alternativa”, in realtà è complementare alle altre discipline. Ne parliamo con la dott.ssa Patrizia Fazio di Napoli. Osteopata Professionista di scuola francese con studi presso il CERDO di Roma, la dott.ssa Fazio è iscritta al ROI (Registro Osteopati d’Italia), e gestisce un blog ed un forum interattivo, rispondendo a tutti i quesiti che le vengono posti in merito all’osteopatia. «Dopo una lunga diffidenza» – ci dice la dott.ssa Fazio – «ora la medicina ufficiale più all’avanguardia si sta aprendo all’osteopatia, che considera l’uomo un’unità biologica. Tutte le parti dell’organismo – scheletro, muscolatura, nervi, organi, visceri, apparato sanguigno, psiche – per essere in perfetto equilibrio, devono lavorare insieme: la “salute” è proprio questo». «Per ridare benessere al paziente” – continua la dott.ssa Fazio – «si interviene con la regolazione dei complessi sistemi che risiedono, per la gran parte, nella colonna vertebrale, dove sono presenti i centri nervosi regolatori».
L’importanza del benessere della colonna vertebrale è evidente, non esistono “movimenti sbagliati”, a meno che non si subisca un trauma. È quindi molto importante conservare una buona meccanica vertebrale.
Si parla molto oggi di “postura sbagliata”, in realtà l’organismo crea degli accomodamenti per poter andare avanti, se si ha mal di schiena si assume una postura antalgica, l’osteopata può correggere le cause del problema, che possono essere molteplici: viscerali, muscolo-tendinee, organiche, scheletriche.
L’osteopata consulta eventuali esami diagnostici e clinici del paziente e poi si procede con la visita osteopatica. Individuate le cause del problema, l’osteopata le corregge utilizzando esclusivamente “tecniche manuali”. Non è previsto né l’uso di ausili né l’uso di farmaci. Il compito di noi osteopati è quello di fornire degli input all’organismo per permettergli di ritrovare l’equilibrio, quindi la salute.
Si può ricorrere all’osteopata per lombalgie, lombosciatalgie, mal di testa, esiti di distorsioni, vertigini, dolori mestruali, cervicalgie e per altri diversi problemi, come per esempio quelli dell’articolazione temporo-mandibolare. Per quanto riguarda il mal di testa, escludendo le cause conclamate di questo disturbo, come per esempio le affezioni tumorali o importanti problemi di flusso artero-venoso, molto importante è l’aiuto della medicina osteopatica che considera il sintomo sempre una manifestazione di sofferenza dell’organismo. Il mal di testa può essere causato da disfunzioni, cioè cattivi funzionamenti di strutture vicine, ma anche lontane dal cranio. Le cause sono da ricercarsi per ogni specifico caso e possono essere davvero numerose.
Potrebbero essere traumi da attività sportiva, tensioni emotive, disturbi interni, dell’apparato gastrointestinale o problemi legati all’articolazione temporo-mandibolare.
Qualunque tipo di limitazione meccanica nell’ organismo infatti influenza sistemi e organi. L’osteopata opera con diverse forme di manipolazione per ridare libertà alle zone “in disfunzione”.
Generalmente, quando la struttura viene “normalizzata”, la funzionalità dell’organismo migliora. Nel caso di un problema occlusale, il cattivo funzionamento della mandibola può ripercuotersi per esempio sulla zona cervicale e impedire una buona circolazione sanguigna all’interno del cranio, oltre a generare una contrattura dei muscoli della zona che può causare la cefalea. La terapia osteopatica si può effettuare con un piccolo ciclo di tre sedute, intervallate di dieci- quindici giorni. Anche l’ernia del disco viene curata in maniera efficace con l’osteopatia. Essa si manifesta generalmente in un’ età compresa tra i 40 ed i 55 anni. Ma le cattive abitudini del vivere contemporaneo portano sempre più spesso ad una sofferenza anche in soggetti molto più giovani. L’ernia del disco consiste nella rottura dell’anulus fibroso che contiene il disco presente tra un corpo vertebrale e quello sottostante. La colonna vertebrale dà protezione al midollo, erniandosi il disco va a comprimere il midollo e quindi le radici nervose che da esso si dipartono per giungere agli arti inferiori per la colonna lombare e gli arti superiori per la colonna cervicale. Le sedi più frequenti dove si manifesta sono la zona lombare bassa e la zona cervicale bassa, poiché a questi livelli le vertebre hanno un grado maggiore di libertà, rispetto ad altri livelli vertebrali. Con il lavoro osteopatico, il corpo ritrova un nuovo equilibrio da ogni punto di vista, vertebrale, viscerale, organico e di conseguenza anche posturale. È chiaro infatti che se si è giunti alla sofferenza da ernia, la struttura corporea non lavorava in buona armonia: all’osteopata la funzione di rimuovere le cause di questo cattivo funzionamento. Cause che possono essere molteplici e risiedere anche in distretti lontani dalla sede dell’ernia: per fare un piccolo esempio, una caviglia dolente può determinare un cattivo appoggio e creare uno squilibrio, o anche un cattivo funzionamento dell’articolazione temporo mandibolare. Vero è che con l’avanzare dell’età il dolore diminuisce poiché i dischi vanno incontro a sempre maggiore disidratazione, dunque diminuiscono di volume. Dopo i 55-60 anni, la sofferenza da ernia discale é destinata ad attutirsi”. «Consiglio vivamente a chi desidera ritrovare l’equilibrio perso senza uso di farmaci e ausili» – conclude la dott.ssa Fazio – «di rivolgersi ad un osteopata professionista, che abbia perlomeno maturato sei anni di formazione, come peraltro previsto dai criteri europei. Per chi ha bisogno di un consulto, può accedere al mio forum sul sito web www.osteopatafazio.com oppure scrivermi direttamente all’indirizzo di posta elettronica osteopatia.fazio@gmail.com sarò lieta di rispondere a tutti i possibili quesiti».

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Combattere il mal di testa

di Patrizia Fazio – quotidiano: “IL TEMPO” del 10 dicembre 2010

Un altro disturbo che affligge moltissimi italiani, spesso impedendo loro di vivere serenamente la vita quotidiana è il mal di testa. Escludendo le cause di mal di testa conclamate, come per esempio le affezioni tumorali o importanti problemi di flusso artero-venoso, possiamo curare il mal di testa anche con l’aiuto della medicina osteopatica. Ne parliamo con l’osteopata Patrizia Fazio:
«L’osteopata considera il sintomo sempre una manifestazione di sofferenza dell’organismo. Il mal di testa può essere causato da disfunzioni, cioè cattivi funzionamenti di strutture vicine ma anche lontane dal cranio. Le cause sono da ricercare per ogni specifico caso e possono essere davvero numerose».
Per esempio?
«Potrebbero essere traumi da attività sportiva, tensioni emotive, disturbi interni, dell’apparato gastrointestinale o problemi legati all’articolazione temporo-mandibolare. Qualunque tipo di limitazione meccanica nell’organismo infatti influenza sistemi e organi. Nella colonna vertebrale risiedono i centri nervosi che regolano l’attività di visceri e organi quindi, sia la struttura sia il sistema muscoloscheletrico, possono influenzare il buon funzionamento dell’organismo».
Come interviene e quanto dura generalmente una terapia osteopatica?
«L’osteopata opera con diverse forme di manipolazione per ridare libertà alle zone “in disfunzione”, intervenendo per ridare equilibrio. E quando la struttura viene “normalizzata” generalmente la funzionalità dell’organismo migliora. Nel caso di un problema occlusale, il cattivo funzionamento della mandibola può ripercuotersi per esempio sulla zona cervicale e impedire una buona circolazione sanguigna all’interno del cranio, oltre a generare una contrattura dei muscoli della zona che può causare la cefalea. La terapia osteopatica si può effettuare con un piccolo ciclo di tre sedute, intervallate di dieci-quindici giorni».

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Il Ben-Essere

articolo di Raffaella Maffei pubblicato su VERO del 4 novembre 2016

”Giovanna, aveva 36 anni, quando venne da me per la prima volta. Lamentava dolori di ogni tipo: nevralgia mandibolare, mal di testa, mal di schiena, dolori alle caviglie e alle anche. Era depressa. Aveva una bimba piccola ma voleva un altro figlio, e con i medicinali che prendeva non era possibile. Iniziamo il trattamento osteopatico, lei è molto sfiduciata ma vuole una speranza. I miglioramenti sono evidenti già dopo qualche seduta, e in accordo con i medici che la seguono elimina anche i farmaci. Torna a vivere e rimane incinta molto presto. L’osteopatia facilita anche la fertilità. L’ho seguita per i nove mesi della gestazione e lei era tranquilla, perchè sapeva che c’ero. Il giorno del parto, sono stata la prima persona avvisata da lei della nascita del suo bimbo, bellissimo. L’ho incontrato a una settimana di vita, meraviglia! Conosceva la mia voce”. Una delle tante storie di vita vissuta, a lieto fine, della dott.ssa Patrizia Fazio, fisioterapista, diplomata alla scuola di osteopatia francese e docente presso l’Accademia Europea Medicina Osteopatica, sede di Aversa (CE). Eccellenza campana della medicina osteopatica, con tre studi a Napoli.
”Mi capita spesso, di essere l’ultima spiaggia per molti pazienti, che trattati con farmaci non hanno giovamento – dice -. Il principio dell’osteopatia è l’autoguarigione del corpo, e non è in antitesi alla medicina ufficiale, spesso collaboro con figure mediche diverse. Il primo passo è un’accurata anamnesi del paziente, realizzata anche attraverso la valutazione di esami diagnostici e clinici, per due importanti motivi: effettuare il trattamento adatto ed escludere casi non di competenza osteopatica – aggiunge la specialista -. Le tecniche a disposizione differiscono a seconda delle disfunzioni e delle aree del corpo da trattare. Le mani esperte dell’osteopata compiono dolci manipolazioni non dolorose che ripristinano l’equilibrio del nostro sistema. I campi di applicazione sono molteplici: cefalea, problemi delle articolazioni temporo-mandibolari, difficoltà di gravidanza, sciatalgia, ernia del disco, cervicalgia. Si rivolge a tutti, dai neonati alla età avanzata, ognuno avrà il trattamento adatto a sè e in poche sedute, questo lo scopo, ritroverà la salute”.

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Acqua

 

L’acqua è vita che scorre. Mi sorprendo tutti i giorni ad ascoltare molti pazienti, che alla mia domanda su quanta acqua bevono rispondono pochissimo!
Mi oppongono che non ne sentono il bisogno e poi magari bevono la sera e si chiedono il perché.
Piccolo grande segreto da svelare..
Quando si avverte la sete siamo già a corto di acqua. È bene bere appena svegli due grandi bicchieri di acqua e poi continuare la mattina e il pomeriggio. La sera meglio bere poco poiche ogni organo ha il suo ciclo e la notte il rene vuole riposare. Molti giungono da me disidratati ed intossiccati, semplice constatazione se non bevete come espelle le tossine il vostro corpo?
Se non bevete come funziona il colon?
Su bevete 2 lt di acqua al giorno e osservate gli effetti. Fatemi sapere!

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